Rivista digitale
Raccontiamo il Paraguay
Cultura, luoghi, persone, eventi e vita quotidiana raccontati dallo sguardo di un’italiana che ha scelto di vivere nel Paese.
Una rivista in tre lingue, pensata per chi vuole capire il Paese prima di raccontarlo.
Areguá e il lago Ypacaraí, la ceramica e l’acqua
Areguá è il posto più semplice per uscire dalla capitale e vedere un altro Paraguay: laboratori di ceramica, case coloniali e la sponda di un lago fragile.
Asunción a piedi, dal porto alla città nuova
Il centro storico, la costanera e i quartieri nuovi raccontano tre momenti diversi della stessa città. Si attraversano tutti a piedi, con un po’ di metodo.
Il Chaco, il vuoto che non è vuoto
Foresta secca, saline, strade dritte per centinaia di chilometri, colonie mennonite e comunità indigene: il Chaco è la parte del Paraguay che nessuna cartolina rappresenta.
Il fiume Paraguay, l’autostrada di un Paese senza mare
Il Paraguay non ha sbocco al mare e affida al proprio fiume la maggior parte del commercio esterno. Capire il fiume significa capire il calendario del Paese.
Il guaraní, una lingua indigena parlata da tutti
Capire il ruolo del guaraní significa capire come si costruisce la fiducia in Paraguay: dove finisce lo spagnolo e dove comincia l’appartenenza.
Il lapacho, il calendario in fiore di Asunción
Il lapacho fiorisce prima di mettere le foglie, e per questo la sua fioritura è così vistosa. È il modo in cui il Paraguay segna il passaggio dall’inverno alla primavera.
Il tereré, il ritmo quotidiano del Paraguay
Non è solo yerba mate con acqua fredda: il tereré è il modo in cui in Paraguay si prende tempo, si accoglie e si costruisce fiducia.
L’arpa paraguaiana, lo strumento che ha imparato a parlare guaraní
Trentasei corde, un telaio di legno di cedro e una tecnica costruita per far cantare due lingue. L’arpa è il suono con cui il Paraguay si presenta.
La chipa, il pane che si vende dal finestrino
Esistono decine di varianti di chipa, e ognuna appartiene a un momento preciso della giornata o dell’anno. È il cibo più diffuso del Paese e il più frainteso.
Le missioni gesuitiche guaraní, un capitolo che il Paraguay non ha smesso di leggere
Trinidad e Jesús de Tavarangue sono le testimonianze più complete di un esperimento sociale, architettonico e linguistico durato un secolo e mezzo.
Ñandutí, la tela di ragno che si indossa
Nato dall’incontro tra il merletto europeo e l’immaginario guaraní, il ñandutí resta un lavoro artigianale che si misura in settimane, non in ore.
San Juan Ára, la festa in cui il Paraguay gioca con il fuoco
La festa di San Giovanni in Paraguay non è una processione: è una raccolta di prove collettive, cibo di strada e fuoco, organizzata dalle comunità di quartiere.